Jaime Rocha portoghese

Conosciuto grazie agli amici Georges e Nicole negli “Incontri del Sud” a Grabels e Frontignan, il poeta portoghese Jaime Rocha ha la mia età (e altre somiglianze: prima pubblicazione nel 1970…).
Propongo i primi due testi dal suo straordinario libro Extermination – pubblicato in occasione della sua partecipazione al Festival di Sète Voix vives. De Méditerranée en Méditerranée

1.
A cidade encontra um pássaro dentro do
espelho. E nessa visão o homem descobre um nervo,
um sentido. Debaixo de uma fonte apodrece
e estátua. A sua alma debate-se contra os muros.
Desfaz-se numa linha obscura entre rosas.
Também outras flores que o mundo cria
ao amanhecer. escondidas, de costas para uma
grande tela de plástico. E nesse abismo, na cratera
luminosa nasce outra vez a crime desse pássaro.

1.
La ville découvre un oiseau dans
le miroir. Et dans cette vision l’homme
trouve un nerf, un sens. La statue
pourrit sous une fontaine. Son âme
se débat contre les murs. Elle se défait,
ligne obscure parmi les roses.
Et bien d’autres fleurs que le monde
crée au petit matin. Elles se cachent,
le dos tourné à une grande toile
plastique. C’est dans un abime, dans
un cratère lumineux que le crime
de cet oiseau renait une fois encore.

1.
La città scopre un uccello in uno
specchio. E l’uomo trova un nervo in questa
visione, un senso. Sotto una fontana marcisce
una statua. La sua anima si batte sui muri.
Si disfà, oscura linea fra le rose. Come
i diversi fiori che all’alba il mondo
crea. Si nascondono dietro un ampio telo
di plastica. In quest’abisso, in un cratere
luminoso ancora nasce il crimine di quest’uccello.

 

2.
É de noite que ele dança, fulgurante
e ébrio, como uma espada de sangue
no deserto. A cidade esvazia-se nas casas,
inventa uma árvore morta, um sonho circular
que se escoa num novelo, entre os dedos.
E quando a noite finda e os homems ressuscitam,
ele transporta uma tábua dentro do peito
como um vírus roendo o seu proprio ninho.

2.
La nuit venue, il danse, fulgurant
et ivre, comme une épée de sang
dans le désert. La ville se vide dans les maisons,
elle invente un arbre mort, un rêve circulaire
qui se glisse dans une pelote, entre les doigts.
Et quand la nuit s’achève, quand les hommes ressuscitent
il porte une planche dans la poitrine
tel un virus rongeant son propre nid.

2.
Venuta la notte, quello danza folgorante
e ubriaco, come una spada di sangue
nel deserto. Si svuota la città nelle sue case
e inventa un albero morto, un sogno circolare
che si smorza in un gomitolo fra le dita.
E quando muore la notte e gli uomini resuscitano
lui porta una tavola nel suo petto
come un virus che rosicchia il suo stesso figlio.

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