Quanto dura un secondo luce?

Io non so dire quanto dura, ma credo comunque sia lunghissimo da vivere un “secondo luce”, e certo è sufficiente per leggere un libretto di appena 70 pagine… Ma ci sono 42 poesie, non sono tanto poche, in questo piccolo libro (elegantissimo, comunque: LietoColle non si smentisce nella solita cura editoriale), e sono la prima pubblicazione di una ragazza coraggiosa. Va letto, quindi, analizzato con attenzione – certo, anche con indulgenza, trattandosi di un’opera prima… ma va considerato con l’onesta attenzione che merita chi affronta una prova di esordio.
Ce ne sono tanti che esordiscono, oggi, e …rimangono all’opera prima poiché credevano di aver già pagato dazio e si ritirano a contemplarsi, come si dice, l’ombelico o soltanto la punta del naso. Anna Ruotolo non sembra di questi. Da questo suo “luminoso” esordio si può già affermare che tra pochi secondi luce saremo costretti a leggerla di nuovo, e stavolta saranno minuti, ore, chissà… ma come fa una giovinetta di non molte letture ad essere così esperta della navigazione negli infidi mari della poesia? Come osa sfidare l’alto pelago nel suo vascello leggero? Fidando in quale buona stella?
Ecco, il problema interpretativo è tutto qui, in questa serie di ingenerosi interrogativi che la lettura dei Secondi luce di Anna Ruotolo impone più che proporre. Ma infine le risposte sono tutte rassicuranti: la ragazza ha la stoffa, ha il piglio del nocchiero – per rimanere nella metafora… Conosce quanto basta dell’universo letterario, e mostra di avere tutte le intenzioni di perfezionare le conoscenze perché fa trapelare dai suoi testi accorte movenze espressive, qualche arditezza semantica… Immagini rutilanti sono qui affiancate, a volte accatastate; parole e parole ci schiaffeggiano taglienti e subito dopo morbidamente ci blandiscono.
Sembra di vivere con lei il sogno di un’esistenza-gioco della quale a lei solo sono concesse le regole, ma di poterne essere partecipi proprio perché a lei piace giocare (e non da sola!) – anche se, o proprio quando il gioco si fa cattivo, perdente. Compagni al duolo più che al gioco, allora? È dunque una tattica, la sua, che mira a prenderci al laccio, sinuosa e suadente fino a catturarci nella pania della sua lingua poetica?. E accettiamolo, questo invito a giocare, se è tale – se non è invece una richiesta di aiuto, agli scaltri lettori ben disposti, a trovare insieme il porto in cui gettare l’ancora…

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2 Risposte to “Quanto dura un secondo luce?”

  1. Anna Ruotolo Says:

    grazie, Prof.!

  2. Lettera per i “secondi luce” del poeta Giuseppe Napolitano ne “La stanza del poeta” | Anna Ruotolo Says:

    […] lettera “Quanto dura un secondo luce?”, pubblicata sul blog “La stanza del poeta” Clicca qui per leggere […]

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