Diti Ronen: memoria di Tetovo 2008

diti sola

Tra le presenze più significative del Festival di poesia “Ditet e Naimit” dell’anno scorso, la poetessa israeliana Diti Ronen da me tradotta:

Monday: Pre-Dawn

Like a home, I leave you –
when I come back I turn on the light.

You follow me to the kitchen
waiting for a sign of love.
I’m hungry,

you offer
a plate, a chair, a bed.
I’m conciliated.

I fold my body into yours
while my heads leaves
for its winding paths.

How I longed to capture the words of beauty,
their perfection round
like a river stone.

Home that I left come back to visit me.
At night I repay their visit.
Farewell within farewell within farewell.

Still I know nothing about your ways in me,
like how your mornings are readied for solace.

(English translated by Rachel Tzvia Back)

 

Lunedì – prima dell’alba

Come una casa ti lascio –
quando poi torno accendo la luce

Tu mi segui in cucina
aspettandoti un cenno d’amore.
Io sono affamata

e mi offri
un piatto una sedia un letto.
Mi sento riconciliata.

Ripiego il mio corpo nel tuo
e se ne va per le sue vie
tortuose la mia mente.

Che impresa catturare parole di bellezza
– come pietra di fiume
rotonda la loro perfezione.

Tornano a visitarmi le case che ho lasciato.
Di notte io ripago le loro visite.
Addio in un addio in un addio.

Niente ancora so in me delle tue strade
né quanto i tuoi mattini siano pronti alla gioia.

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