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	<title>Commenti a: Viaggio a Vitoria</title>
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		<title>Di: Aldo Cervo</title>
		<link>http://stanzadelpoeta.wordpress.com/2009/03/31/viaggio-a-vitoria/#comment-79</link>
		<dc:creator>Aldo Cervo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 16:58:47 +0000</pubDate>
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		<description>In &lt;em&gt;Medida de vida &lt;/em&gt;Giuseppe Napolitano si conferma eclettico della parola - Respiro dell&#039;essere/ la parola…/ -, oltre che fine compositore di sintassi melodiche, di sonatine (percezione mia, personalissima!) in &quot;do diesis minore&quot;, direi quasi per violino e pianoforte, che evocano a cornice la penombra ovattata delle sale da ricevimento degli antichi Palazzi ducali. Vi si coglie la malinconia - contenuta - dell&#039;uomo che, suo malgrado, si ritrova nella stagione della senectus, che tuttavia quella stagione ancora riesce a stemperare …nel sorriso di innocenza/ e genuina furbizia di un bambino. Non è dunque un caso che &lt;em&gt;Insieme a te &lt;/em&gt;– come suona il titolo di una raccolta scritta per la piccola Gabriella – &lt;em&gt;io sono nato ancora&lt;/em&gt;.
  &lt;em&gt;Medida de vida&lt;/em&gt;, che esce per conto della collana di poesia italiana diretta dal poeta spagnolo Carlos Vitale, si costituisce di quattro sezioni, tra le quali brilla di delicato, commosso, riconoscente affetto quella dedicata a Irene ( è la parola/ più dolce alla memoria/ il nome tuo/) compagna di vita del poeta.
 E qui il lettore che ha una certa dimestichezza con le poetiche del primo e secondo Novecento, può reperire, di Napolitano, le ascendenze letterarie, e non certo perché esplicitate in precise dediche, quanto piuttosto perché echeggiate in immagini e fonemi di inequivocabile provenienza. Chi se la sentirebbe, ad esempio, di negare nella presente silloge, nell&#039;andamento ritmico - intendo - di certi componimenti, l&#039;avvenuta contaminatio di motivi e forme di che si costituiscono i versi de &quot;La religione del mio tempo&quot; di Pasolini e, del medesimo, &quot;Le ceneri di Gramsci&quot;?
  Ma il volume esibisce anche altro. La sua apertura a &quot;incursioni&quot; linguistiche europee dilatano geograficamente (e culturalmente) il respiro del lavoro, mentre reminiscenze classiche (Orazio e non solo), come quel &lt;em&gt;convalescere &lt;/em&gt;piegato al transitivo, quel &lt;em&gt;pelago&lt;/em&gt;, riaffioranti dagli abissi del tempo, e altro ancora, rendono l&#039;idea delle profondità donde si origina la poesia di Napolitano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In <em>Medida de vida </em>Giuseppe Napolitano si conferma eclettico della parola &#8211; Respiro dell&#8217;essere/ la parola…/ -, oltre che fine compositore di sintassi melodiche, di sonatine (percezione mia, personalissima!) in &#8220;do diesis minore&#8221;, direi quasi per violino e pianoforte, che evocano a cornice la penombra ovattata delle sale da ricevimento degli antichi Palazzi ducali. Vi si coglie la malinconia &#8211; contenuta &#8211; dell&#8217;uomo che, suo malgrado, si ritrova nella stagione della senectus, che tuttavia quella stagione ancora riesce a stemperare …nel sorriso di innocenza/ e genuina furbizia di un bambino. Non è dunque un caso che <em>Insieme a te </em>– come suona il titolo di una raccolta scritta per la piccola Gabriella – <em>io sono nato ancora</em>.<br />
  <em>Medida de vida</em>, che esce per conto della collana di poesia italiana diretta dal poeta spagnolo Carlos Vitale, si costituisce di quattro sezioni, tra le quali brilla di delicato, commosso, riconoscente affetto quella dedicata a Irene ( è la parola/ più dolce alla memoria/ il nome tuo/) compagna di vita del poeta.<br />
 E qui il lettore che ha una certa dimestichezza con le poetiche del primo e secondo Novecento, può reperire, di Napolitano, le ascendenze letterarie, e non certo perché esplicitate in precise dediche, quanto piuttosto perché echeggiate in immagini e fonemi di inequivocabile provenienza. Chi se la sentirebbe, ad esempio, di negare nella presente silloge, nell&#8217;andamento ritmico &#8211; intendo &#8211; di certi componimenti, l&#8217;avvenuta contaminatio di motivi e forme di che si costituiscono i versi de &#8220;La religione del mio tempo&#8221; di Pasolini e, del medesimo, &#8220;Le ceneri di Gramsci&#8221;?<br />
  Ma il volume esibisce anche altro. La sua apertura a &#8220;incursioni&#8221; linguistiche europee dilatano geograficamente (e culturalmente) il respiro del lavoro, mentre reminiscenze classiche (Orazio e non solo), come quel <em>convalescere </em>piegato al transitivo, quel <em>pelago</em>, riaffioranti dagli abissi del tempo, e altro ancora, rendono l&#8217;idea delle profondità donde si origina la poesia di Napolitano.</p>
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		<title>Di: Angela Serna</title>
		<link>http://stanzadelpoeta.wordpress.com/2009/03/31/viaggio-a-vitoria/#comment-78</link>
		<dc:creator>Angela Serna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 07:34:58 +0000</pubDate>
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		<description>Querido amigo Giuseppe: ha sido un placer poder disfrutar de tu poesía en este breve encuentro en Vitoria. La casa de Cultura y el Museo Artium han sido los espacios, pero la profundidad de tu palabra ha dejado un recuerdo en todas las personas que han tenido la ocasión de escucharte. Así es la poesía, siempre tendiendo puentes para, con ellos y entre todos, construir un mundo más habitable. Un fuerte abrazo amigo. Hasta pronto. Angela</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Querido amigo Giuseppe: ha sido un placer poder disfrutar de tu poesía en este breve encuentro en Vitoria. La casa de Cultura y el Museo Artium han sido los espacios, pero la profundidad de tu palabra ha dejado un recuerdo en todas las personas que han tenido la ocasión de escucharte. Así es la poesía, siempre tendiendo puentes para, con ellos y entre todos, construir un mundo más habitable. Un fuerte abrazo amigo. Hasta pronto. Angela</p>
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