Dieci anni dopo la sua prima segnalazione in un concorso di poesia, Irene Vallone torna ad avere un brillante risultato al Premio “Sant’Elia”. Stavolta si tratta di un secondo posto, con due poesie nuovissime, dense e delicate insieme. Eccone una:
Africa
Ho nel mio cuore l’urlo
indelebile scava
la ferita del ricordo
Stretta la gola
tra mantici ferrei
sacchi di corpi percossi
grani di polvere
a medicare ferite
noi sordi, ciechi
Aria malsana
a mendicare amore
Stretto al petto
il figlio della paura
lo strazio della violenza
negli occhi tuoi bambini
sorriderà domani tenerezza

Novembre 19, 2008 alle 4:58 pm |
auguri auguri – vedi che se ti dicono brava qualche ragione dev’esserci!
Novembre 24, 2008 alle 7:48 am |
Brava si! Un abbraccio!