Per volontà del figlio Giuseppe, erede del suo patrimonio letterario, Nicola Napolitano viene ricordato a Formia il 26 novembre a 5 anni dalla scomparsa. Nell’aula magna del Liceo “Vitruvio”, accolti dal preside Quirino Leccese, dall’Assessore formiano alla cultura, il dr. Amato LaMura e dal presidente del Sistema Bibliotecario Sud Pontino, Giancarlo Cardillo, parleranno dell’opera e della figura umana del preside-poeta alcuni tra i tantissimi critici e scrittori che lo conobbero e lo stimarono.
Giorgio Agnisola parlerà dell’ultima produzione narrativa; Amerigo Iannacone presenterà una “Autoantologia” poetica di Nicola Napolitano – opera postuma appena stampata con l’etichetta “la stanza del poeta” (la collana editoriale diretta appunto da Giuseppe Napolitano); Pasquale Cominale parlerà del rapporto con Casale di Carinola, il paese di origine; Rodolfo Di Biasio e Pasquale Maffeo infine tracceranno un ritratto globale.
Ci saranno ovviamente altri interventi e testimonianze da parte di coloro che nel tempo hanno avuto modo di frequentare Nicola Napolitano in ambito culturale e scolastico. Assente giustificato, Pier Giacomo Sottoriva ha inviato un messaggio di commossa partecipazione all’evento.

Nicola Napolitano nacque a Casale di Carinola (CE) il 17 gennaio 1914, da Giuseppe e Carolina Rossi, una famiglia di agricoltori. Ha lavorato la terra fino a 22 anni. Lunghe le interruzioni nei suoi studi: per l’immatura morte del padre nel 1927, la chiamata alle armi per la campagna d’Africa nel ’35 (aveva appena ripreso a frequentare la scuola) e il richiamo per la seconda guerra mondiale 1940-’45. Militare a Creta all’armistizio dell’8 settembre ’43, è stato prigioniero dei Tedeschi in Grecia e successivamente in Germania. Frammentario e difficile il cammino per tornare a casa: lunga la permanenza al Nord, causa l’impossibilità di attraversare la “linea gotica”.
Ripresi finalmente gli studi, conseguita la Laurea in Lettere all’Università di Roma (il 3 agosto 1946), ha iniziato l’insegnamento a Castelforte nel ’47. Lo stesso anno sposò Carmelina Rotunno, dalla quale avrebbe avuto Giuseppe, Valerio e Carolina.
Poesie e prose di Nicola Napolitano sono incluse in numerose antologie scolastiche, per tutte le scuole. Sue poesie sono anche state tradotte e pubblicate in Brasile, Stati Uniti, Svizzera, Francia, Grecia, Romania, Spagna. Oltre a numerosi e prestigiosi premi, ha ricevuto nel 1982 il Premio della Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
È morto a Formia, dove risiedeva dal 1957, il 26 novembre 2003.