18 aprile – in sede
Quarta LETTURA:
con Raffaele Barbieri (Montefusco), Gaetano Calabrese (Lioni), Domenico Cipriano (Monteforte), Alessando Di Napoli (Castelfranci) (tutti avellinesi)
09 maggio – in sede
Quinta LETTURA:
Ida Di Ianni (Cerro al Volturno), forse Gianluigi Zeppetella (Caserta), forse Rita Iulianis (Tora), Luciano D’Agostino (Isernia), Giovanni Gaetani (Gaeta) giovanissimo esordiente assoluto
15 maggio – Gaeta Biblioteca
PRESENTAZIONE Gaeta. Memoria e futuro di Giuseppe Napolitano – coordina: Irene Vallone con Antonio Cesarale, Aldo Lisetti, Erasmo Vaudo
23 maggio – Gaeta Biblioteca
PRESENTAZIONE Passo di cicogna di Claudio Carbone - coordina: Giuseppe Napolitano
Aprile 20, 2008 alle 3:58 pm |
UN’ALTRA SINFONIA che gli assenti potranno solo farsi raccontare: alla fine i poeti campani si sono presentati in 4 ma con qualche variazione in extremis: Cipriano, Barbieri, Calabrese, Di Napoli.
4 voci concordanti nella diversità di toni e temi, 4 passi nella poesia in compagnia di guide eterogenee ma congeniali.
Insomma, un’altra serata da incorniciare. Anche per alcuni ospiti nuovi che sono venuti ad ascoltare (Silvana e Pina) e forse poi verranno a leggere le loro cose (Antonio Villa e Giovanni Gaetani): Rita Iulianis è venuta a curiosare (e se ne è andata commossa) in vista della sua presenza il prossimo 9 maggio.
In quella data ci sarà anche Luciano D’Agostino, il medico-poeta di Isernia che si è appena prenotato e arricchirà una nuova lettura, la QUINTA.
Aprile 23, 2008 alle 3:17 pm |
Sfida (da “Fatalità”): bellissima poesia di ADA NEGRI:
O grasso mondo di borghesi astuti di calcoli nudrito e di polpette,/ mondo di milionari ben pasciuti e di bimbe civette; / o mondo di clorotiche donnine che vanno a messa per guardar / l’amante, o mondo d’adulterii e di rapine e di speranze infrante; / e sei tu dunque, tu, mondo bugiardo, che vuoi celarmi il sol / degl’ideali, e sei tu dunque, tu, pigmeo codardo, che vuoi tapparmi l’ali?…/ Tu strisci, io volo; tu sbadigli, io canto: tu menti e pungi e mordi, io ti / disprezzo: dell’estro arride a me l’aurato incanto, tu affondi nel lezzo./ O grasso mondo d’oche e serpenti, mondo vigliacco, che tu sia / dannato! Fiso lo sguardo negli astri fulgenti, io movo contro al fato:/ sitibonda di luce, inerme e sola, movo -e più tu resti, scettico e /gretto, più d’amor la fatidica parola mi prorompe dal petto!…/ va, grassomondo, va per l’aer perso di prostitute e di denari in / traccia: io, con la frusta del bollente verso, ti sferzo in su la faccia.
Maggio 24, 2008 alle 4:20 pm |
Probabilmente è giusto fare una sosta, prendiamoci una pausa di riflessione.
Il 30 maggio la “stanza” ospita Rodolfo Coccia (da Arnara, Frosinone), già previsto qualche settimana fa; Francesco Paolo Tanzj (di Agnone, anch’egli già atteso) e il giovane Mario Passerini (da Anagni).
Stavolta anche gli altri presenti possono intervenire con qualche lettura, anche estemporanea.
Dopo questa lettura, la sesta della stagione, non è ancor certo che ci sarà la settima il 6 giugno…