L’intervento di Fabrizia Ramondino, imprevisto e straordinario (stra-ordinario perché imprevisto e ricco di provocanti contenuti e proposte), ha caratterizzato il primo incontro di lettura poetica alla “stanza”.
Rossella Fusco, Giuseppe Napolitano, Sandra Cervone, Gabriella Scamardella, Amerigo Iannacone, Stefano Sansoni: ciascuno ha dato di sé l’immagine della creatività operativa e comunicativa – nella “stanza” si viene a partecipare… “messo t’ho innanzi”… abbiamo ricordato (“prendete e mangiate”… si può anche dire “quel che vi offriamo”: sì, la parola è pane di vita).
C’erano ospiti nuovi, artisti (Andrea Colaianni, Toti Picone) e semplici ascoltatori, importantissime presenze perché a loro si rivolge l’iniziativa – conosciamoci insieme ascoltandoci. Poi faremo anche altro. Salvatore Bartolomeo ha ben compreso, subito: adesso voglio conoscervi meglio, ascoltandovi; poi vi dirò che ne penso…
La prossima volta, il 14 marzo, è prevista la partecipazione alla lettura di Giovanni Burali d’Arezzo, Massimiliano Contreas, Franco De Luca, Riccardo Pampena, Andrea Petrillo, Ambra Simeone.
La stanza del poeta non ha porta – entrate e siate a casa.
Marzo 1, 2008 alle 9:34 am |
“Entrate e siate a casa”… Già! Propri questi i “complimenti” che molti ospiti ci hanno fatto a fine serata: l’aver creato un’atmosfera accogliente, confortevole, “casalinga” nel senso nobile del termine.
La Poesia rende fratelli. Pronti al confronto. Nessuno si senta escluso.
Marzo 1, 2008 alle 9:59 am |
“Mondo, cerca di capire! Il poeta – nel sonno, scopre
la legge della stella e la formula del fiore”. (Marina Cvetaeva 1892-1941).
Marzo 5, 2008 alle 8:55 am |
Madonna Poesia
Poesia.
Madre tenera che allevi
gigli e serpi
nell’unico seno,
che disseti
senza veleni
contrade e sepolcri,
viottoli e muraglie,
guarda
al mio prezioso
dolore,
non negarmi
la santa mano
sulla spalla
impietrita
del disinganno…
Madonna Poesia,
cuore del nostro cuore
moltiplicato e torturato,
del nostro vento
collettivo
inquinato,
del ventre sterile
dell’inesperta
struggente
ammaliante
colpevole
saggezza…
Ah! Che ci conforti
la pioggia di metallo!
Che dal tuo mantello
scivoli al suolo
carnoso
la livida bontà
della solidarietà
scanzonata
e insozzata,
insanguinata
e vivida
tra rimpianti e lavaggi,
tra vetri aguzzi
e sorgenti
d’amore
e d’astuzie….
Poesia della Notte
e della Salvezza….
Rendici docili,
alfin, alla
vera
Te-ne-rez-za….
(Sandra Cervone)